"...LA VERITA' E' CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA..."
Mi trovate un uomo che non sia psicopatico, per favore...?!
Oddio, magari anche in cura da qualcuno bravo, va bene. -.-
Ieri sera invito a casa il ragazzo con cui sto uscendo in questo periodo.
Parliamo per due ore d'orologio, con me che piano piano scivolo sul divano verso di lui, per fargli capire che dopo un mese, cavolo, un bacio me lo può pure dare.
A mezzanotte meno venti, dopo che gli ho letto praticamente tutto il mio romanzo, il signorino prende in mano la situazione e mi bacia.
Segue un'ora di baci ininterrotti.
Puliti come neanche quando avevo sedici anni.
"Meraviglioso" penso senza dover fermare le sue mani, che non s'azzardano neanche per sbaglio a sconfinare "... guarda come mi rispetta... devo piacergli un sacco...".
Sorrido tra me e me, e lo prendo pure un pò in giro, soddisfatta della mia presunta supremazia.
Dopo 17632990109 frasette a mezza bocca, sospiri e sussurri, se ne va.
O meglio, un pò lo caccio, che se no i miei ormoni partono per la tangente e tutto il lavoro fatto non serve a niente.
Stamattina mi contatta lui esordendo con "Buongiorno gattino rosa... ". -.-'
(...io ho la fissa per cercare il colore del momento e ogni tanto miagolo, ma questa associazione...bah...).
Guardo lo schermo con la tazzina di caffè in mano, seriamente preoccupata per la salute mentale dell'ometto.
Lo saluto e dopo una serie di "sono stato bene/anch'io/davvero?!/davvero/ma davvero davvero...?!/ma bene bene...?!" lui mi linka una canzone sdolcinatissima in cui c'è un assolo di chitarra elettrica, dicendomi che, beh, s'abbinava con i nostri baci.
Io un pò mi sciolgo e mi scappa un complimento.
Lui s'imbarazza e di punto in bianco mi dice "... io non vorrei che tu pensassi a qualcosa di più di un'amicizia...". -.-'
Spengo msn e vado in palestra.
Adesso, per favore, per favore, per favore, prima che amichevolmente lo mando dove avete intuito, qualcuno mi spiega dettagliatamente la morale della favola...?! -.-'