TEMPO D'ESPERIMENTI.

Domani sera, primo appuntamento con un uomo nuovo.
Sto ancora decidendo la parte da recitare.
E il vestito da abbinare alla maschera.

Mi porta a cena fuori.
MaCheCarino.

Non sa che giocherò come il gatto con un topolino.
E forse neanche lo mangerò, alla fine.

Sarà pure ora di testare su qualcuno queste maledette regole di seduzione che mi sono accuratamente impegnata ad ignorare fino ad ora, no...?!

Per la serie...

"...LA VERITA' E' CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA..."

Mi trovate un uomo che non sia psicopatico, per favore...?!
Oddio, magari anche in cura da qualcuno bravo, va bene. -.-

Ieri sera invito a casa il ragazzo con cui sto uscendo in questo periodo.
Parliamo per due ore d'orologio, con me che piano piano scivolo sul divano verso di lui, per fargli capire che dopo un mese, cavolo, un bacio me lo può pure dare.
A mezzanotte meno venti, dopo che gli ho letto praticamente tutto il mio romanzo, il signorino prende in mano la situazione e mi bacia.
Segue un'ora di baci ininterrotti.
Puliti come neanche quando avevo sedici anni.
"Meraviglioso" penso senza dover fermare le sue mani, che non s'azzardano neanche per sbaglio a sconfinare "... guarda come mi rispetta... devo piacergli un sacco...".
Sorrido tra me e me, e lo prendo pure un pò in giro, soddisfatta della mia presunta supremazia.

Dopo 17632990109 frasette a mezza bocca, sospiri e sussurri, se ne va.
O meglio, un pò lo caccio, che se no i miei ormoni partono per la tangente e tutto il lavoro fatto non serve a niente.

Stamattina mi contatta lui esordendo con "Buongiorno gattino rosa... ". -.-'
(...io ho la fissa per cercare il colore del momento e ogni tanto miagolo, ma questa associazione...bah...).
Guardo lo schermo con la tazzina di caffè in mano, seriamente preoccupata per la salute mentale dell'ometto.
Lo saluto e dopo una serie di "sono stato bene/anch'io/davvero?!/davvero/ma davvero davvero...?!/ma bene bene...?!" lui mi linka una canzone sdolcinatissima in cui c'è un assolo di chitarra elettrica, dicendomi che, beh, s'abbinava con i nostri baci.

Io un pò mi sciolgo e mi scappa un complimento.

Lui s'imbarazza e di punto in bianco mi dice "... io non vorrei che tu pensassi a qualcosa di più di un'amicizia...". -.-'

Spengo msn e vado in palestra.

Adesso, per favore, per favore, per favore, prima che amichevolmente lo mando dove avete intuito, qualcuno mi spiega dettagliatamente la morale della favola...?! -.-'









Uomini da evitare. Cap. 1

I CACCIATORI/PESCATORI.

Di solito ci caschiamo, soprattutto con i secondi, in prossimità dell'estate, perchè, 8 casi su 10, hanno un barca.
Beh, tornate al caro lettino senza nessun indugio, ragazze. Fidatevi. Ovviamente la cosa va valutata a livello oggettivo. Io non vi sto parlando di quei ragazzi/uomini (dovrei aggiungere anche bambini...?! ^^ ) che vanno a pesca/caccia quattro volte l'anno, per condividere con gli amici un momento da maschi. Naaaa, quelli sono accettabili. Anzi, potrebbero anche ricordarci per un attimo il Vero Uomo Predatore e svegliarci l'ormone. Indi per cui, vengono assolti. Io sto alludendo a quelli che sul telefonino hanno le foto delle loro "prede", quelli che quando vi dicono "mi sono innamorato" stanno parlando del cucciolo di cane da caccia che vogliono comprare, quelli che il sabato e la domenica d'inverno strisceranno fra i cespugli e d'estate saranno svegli all'alba, euforici, in tenuta Sampei. Ragazze, quelli che mentre state amoreggiando in terrazzo si fermano un attimo, si guardano attorno e chiamano il migliore amico per avvertirlo che è arrivato uno stormo di tordi. -.- Non sto scherzando, nè inventando. Purtroppo è traumatizzantissima esperienza personale. Lasciate stare. Finchè siete in tempo. In genere basta immaginarsi in cucina, di domenica,a pulire il pescetto appena preso dal signorino, mentre lui guarda la MaGGGica in tv in compagnia del cane da caccia. -.-


NB. Le quaglie e le beccacce verranno sempre prima di te. La tua unica possibilità di essere presa davvero in considerazione se non stai parlando di animali, è imparare il loro verso... -.-
LIVELLO d'INSOPPORTABILITA' * :



* da 1 a 5 stelline luminose...







La musica segreta della terra.

Titolo: La musica segreta della terra.

Autore: Mari Strachan.

Trama:
Gwenni Morgan ha dodici anni. La notte non dorme granché bene perché divide il letto con Bethan, sua sorella. È vero che prima di andare a letto dispone un nastro rosa nel senso della lunghezza per delimitare il suo territorio, ma la sorella sconfina invariabilmente, costringendola a trovare una via di fuga immaginaria. Ogni notte Gwenni sogna di volare nel cielo sopra il villaggio del Galles in cui abita, e a volte vede cose che non dovrebbe vedere. Come il signor Evans, che galleggia a braccia spalancate nella vasca battesimale. Gwenni è curiosa e ha una grande fiducia nelle parole. Ecco perché legge tanto e fa tante domande. Domande che forse non dovrebbe porre e che la portano a scoprire cose che nel villaggio in cui vive, come in molti altri posti del genere, sono rimaste nascoste per anni, coperte da un'omertà diffusa. E che la riguardano da vicino. Come il fatto che sua sorella Bethan non è affatto sua sorella e altre rivelazioni altrettanto sconcertanti , oscuri segreti celati dietro la facciata di rispettabilità che gli adulti erigono tutte le volte che non vogliono o non sanno affrontare la realtà che loro stessi hanno contribuito a creare. Un romanzo forte e delicato al tempo stesso, che cattura sin dalle prime pagine, con una voce fresca e assolutamente credibile. Una storia che lascia il segno.

Quello che ne pensa Moi : Nella trama, riportata con gran cura dalla copertina del libro, c'è una promessa. "Una storia che lascia il se
gno". Io questo segno, sulla pelle, nell'anima, sul cuore, non me lo sento. Non lo trovo. Niente da ridire sul modo in cui è scritto. Le frasi sono brevi, incisive.
Semplici, come probabilmente è semplice il mondo visto da una bambina di dodici anni. Questo mi piace. E' la sensazione che ho avvertito pagina dopo pagina, e poi chiudendolo, che mi lascia perplessa. L'amaro in bocca. Non so se sarò in grado di spiegarlo, ma ci provo comunque. Ci sono un sacco di Cose, in questo libro. C'è un paesino del galles e la sua comunità variegata, c'è la magia di una bambina con una sensibilità diversa, c'è pazzia e violenza e tristezza e ignoranza e povertà, c'è il Legame e c'è il pettegolezzo, c'è la morte e
la famiglia. Eppure non c'è niente di tutto questo. Ogni tema, ogni aspetto, ad un certo punto viene come sfumato. Non si arriva sul fondo di niente e la cosa un pò mi ha irritata. E' come guardarla da fuori questa storia, pur essendoci dentro. Mi mancano le risposte. Insomma, mi aspettavo di trovarci qualcosa di più. Forse per colpa di quella promessa, forse per colpa delle numerose strade che l'autrice sembra imboccare. E' come se di una città straniera ti facessero vedere solo i cartelli indicativi, o i monumenti visti da fuori. Magari è fatto proprio in questo modo, per enfatizzare i dodici anni di Gwenni, che, pur sensibilissima, rimane una bambina e non può arrivare a tutto. Bah. Lo trovo comunque un pò vago e fumoso.

Delusa.

Valutazione * :



* da 1 a 5 stelline luccicanti..

C'è sempre una prima volta...

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Tre, due, uno... E luce fu!!!

Eccolo qua.
Nasce proprio a ridosso di Mabon il mio nuovo blog.
L'idea è quella di non farlo rimanere solo un diario ma vedremo dove mi porterà il vento.

Voglio che ci siano le mie idee, le mie opinioni.
Non solo le mie giornate.

Per il momento le categorie che mi propongo di riempire sono queste :


- C'è chi dice "è una strega"... (magia&spiritualità)
- Non abbastanza... (sesso, amore&roc..ehm...reggaeton )
- Barchette di carta (recensioni libri)
- Inseguendo le immagini (recensioni film)

... ... ...

Ovviamente non escludo di aggiungerne altre col passare del tempo.
Ma per ogni cosa c'è il momento giusto.

Dunque, come stavo dicendo poco fa...

Tre, due, uno... E luce fu!!!!